Il Cloud è santo o malvagio? (sicurezza ICT)

C'è cnuvolahi dice che solo nel Cloud c'è felicità e sicurezza e chi te lo dipinge come il male assoluto.

Hanno torto, entrambi, questo è sicuro, nel nostro mestiere, come nella vita, non ci sono cose completamente buone o cattive in assoluto!
E allora cosa deve fare un imprendtore per decidere su questo tema spinoso e delicato, ma anche ricco di opportunità quanto pochi altri?

Beh, le regole sono le solite, non diverse da quelle valide per qualunque decisione ti capiti di prendere nella vita e nel lavoro:

  • informati
  • controlla
  • valuta il rischio
  • consulta un esperto
  • ... decidi

In particolare sul Cloud, non puoi chiedermi una regoletta buona per tutti un trucco magico per decidere non c'è. I motivi di attenzione sono tantissimi così come sono molteplici i vantaggi. Sono anche molte ( non ci si va quasi mai con "tutto") le segmentazioni dell'approccio e le scelte parziali che puoi valutare.

Quando metti le "foto del mare" su Dropbox stai usando una risorsa cloud... probailmente senza pensarci più di tanto. Se usi uno dei mille sistemi per mandare "files" a terzi stai usando il Cloud più di quel che credevi e se il file è in formato ACCESSIBILE e/o MODIFICABILE forse anche "troppo".

Purtroppo devo anche sottolineare che nel "cloud" ci sono migliaia di cose che ti riguardano e tu sei l'unico a non saperlo. Dalle "foto del mare" fatte dai tuoi amici  e pubblicate in maniera non molto rispettosa della privacy dei soggetti  a molte cose anche più impegnative sia per l'aspetto privato che per quello aziendale.

Se sei pronto a cogliere le, grandi, opportunità valutando obbiettivamente i rischi allora affronta il tema seriamente. Altrimenti, credimi vale un vecchio adagio che dice "nel dubbio astieniti".
E mi perdonino gli estimatori del Cloud "a prescindere" ma noi facciamo consulenza di business e di innovazione social alle imprese non "magia" a buon mercato!

Se questo articolo ha suscitato almeno un dubbio ad almeno una persona allora ....!

Quando hai tempo, vuoi che ne parliamo?

 

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