Etica Manageriale nell’industria 4.0

L'articolo seguente è tratto dal mio sito personale :

Mi capita molto spesso di affrontare l’argomento dell'etica manageriale con i miei clienti e la prima reazione che hanno (per loro stessa ammissione) è fare un percorso a ritroso nel tentativo di ricordare l’ultima volta in cui sono stati testimoni o protagonisti di un atteggiamento etico manageriale o aziendale...

E’ un argomento di vitale importanza poiché molte aziende, paralizzate dai loro vecchi paradigmi e dal bisogno di una gestione della crisi a breve termine, non stanno rispondendo a chiari segnali di declino che non dipendono solamente da indicatori economici.

Nonostante il management e la leadership etica siano argomenti presenti nell'agenda di leader e top manager, EY afferma che “molti manager agiscono ancor oggi nel modo in cui hanno sempre agito, senza capire che sotto la loro responsabilità, oltre a un resoconto di profitti e perdite, c’è ben altro. L’avidità non può più trovare posto nell’era della quarta rivoluzione industriale. Sempre più aziende si stanno rendendo conto che in futuro la sopravvivenza potrebbe dipendere da un cambiamento compiuto oggi e che lo status quo sia in realtà l’alternativa più rischiosa”.

La mancanza di etica manageriale si riflette negativamente ed inevitabilmente sulla performance dei dipendenti e di conseguenza sulla qualità resa dall’azienda verso i propri clienti.

Cosa possono fare quindi le aziende per rispondere a queste sfide?

Uno strumento altamente efficace per questo inevitabile percorso che permette ai manager di raggiungere una leadership etica è il coaching.

Vista come metodologia di sviluppo sulle possibilità future e non sugli errori passati, il coaching permette ai manager di rivestire uno ruolo fondamentale per la crescita professionale e personale dei dipendenti, motivandoli a raggiungere un obiettivo comune e accompagnando il manager verso uno stile di leadership etico.

La figura autoritaria di comando e controllo del manager, che applica il metodo della carota e del bastone come motivazione, viene quindi sostituita da quella del coach rendendo il manager un sostegno e non una minaccia verso i propri collaboratori, favorendo il loro apprendimento, la consapevolezza, la responsabilità, la fiducia, infondendo sicurezza, empatia, disponibilità, confronto e apertura al dialogo.

Uno stile di management e di leadership etico determina una performance più elevata dei dipendenti e di conseguenza una migliore qualità verso i propri clienti.

Ne sanno qualcosa i dipendenti di Brunello Cucinelli…

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